Le Massime di Lisia #10

11.29.2021
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Tribunale di Arezzo, 710/2021

Tutela dei diritti – Onere della prova

Il creditore che agisca per l'adempimento, sia che chieda la risoluzione o il risarcimento del danno, deve dare prova della fonte negoziale o legale del suo diritto e, se previ-sto, del termine di scadenza, mentre, in relazione al lamentato inadempimento, può limitarsi ad una semplice allegazione: sarà il debitore convenuto a dover fornire la prova del fatto estintivo del diritto, costitutivo dell'avvenuto adempimento, e uguale criterio di riparto dell'onere della prova deve ritenersi applicabile al caso in cui il debitore convenuto per l'adempimento, la risoluzione o il risarcimento del danno si avvalga dell'eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c..

Tribunale di Bergamo, 1423/2021

Responsabilità patrimoniale – Mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale - Azione revocatoria

L’art. 2901 c.c. disciplina analiticamente le ipotesi di esercizio dell’azione revocatoria, prevedendo la facoltà per il creditore (pur se titolare di un credito soggetto a condizione o a termine) di ottenere la declaratoria di inefficacia nei suoi confronti degli atti di disposizione patrimoniale con i quali il debitore rechi pregiudizio alle sue ragioni purchè provi che il debitore era a conoscenza del pregiudizio che l’atto arrecava al creditore (o, trattandosi di atto anteriore al sorgere del credito, che vi fosse anche da parte del debitore una dolosa preordinazione al mancato soddisfacimento del credito nascente) e che anche il terzo beneficiario dell’atto di disposizione conoscesse il pregiudizio arrecato al creditore (o fosse compartecipe della dolosa preordinazione nelle ipotesi di atto anteriore al sorgere del credito).

Tribunale di Bologna, 1735/2021

Situazioni giuridiche soggettive - Diritto di credito

Ogni coerede può agire (anche) per l'adempimento del credito ereditario pro quota, e senza che la parte debitrice possa opporsi adducendo il mancato consenso degli altri coeredi, dovendo trovare risoluzione gli eventuali contrasti insorti tra gli stessi nell'ambito delle questioni da affrontare nell'eventuale giudizio di divisione.

Tribunale di Brescia, 2030/2021

Responsabilità patrimoniale – Esecuzione forzata - Opposizione all’esecuzione

In sede di opposizione alla esecuzione promossa in base a titolo esecutivo di formazione giudiziale, la contestazione del diritto di procedere alla esecuzione forzata può essere fondata su ragioni attinenti ai vizi di formazione del provvedimento fatto valere come titolo esecutivo solo quando questi ne determinino l’inesistenza giuridica, dovendo gli altri vizi del provvedimento e le ragioni di ingiustizia della decisione che ne costituiscano il contenuto, esser fatte valere, se ancora possibile, nel corso del processo in cui il provvedimento è stato emesso.

Tribunale di Cosenza, 1693/2021

Singoli contratti – Contratti bancari

Nei contratti bancari, il requisito della forma scritta, posto a pena di nullità dall'art. 117, comma 3, D.Lgs. n. 385/1993, va inteso in senso funzionale, avuto riguardo alla finalità di protezione del correntista assunta dalla norma, sicchè tale requisito deve ritenersi rispettato ove il contratto sia redatto per iscritto e ne sia consegnata una copia al cliente, ed è sufficiente che vi sia la sottoscrizione di quest'ultimo, e non anche quella dell'istituto di credito, il cui consenso ben può desumersi alla stregua dei comportamenti concludenti dallo stesso tenuti.

Tribunale di Firenze, 2029/2021

Responsabilità civile - Casi specifici di responsabilità - Responsabilità dell’avvocato

La responsabilità professionale di un avvocato non può affermarsi per il solo fatto del suo non corretto adempimento dell’attività professionale, occorrendo verificare se l’evento produttivo del pregiudizio lamentato dal cliente sia riconducibile alla condotta del primo, se un danno vi sia stato effettivamente ed, infine, se, ove questi avesse tenuto il comportamento dovuto, il suo assistito, alla stregua di criteri probabilistici, avrebbe conseguito il riconoscimento delle proprie ragioni, difettando, altrimenti, la prova del necessario nesso eziologico tra la condotta del legale, commissiva od omissiva, ed il risultato derivatone.

Tribunale di Milano, 6614/2021

Obbligazioni - Obbligazioni pecuniarie – Interessi - Usura

In tema di rapporti bancari, l'inserimento di una clausola di salvaguardia, in forza della quale l'eventuale fluttuazione del saggio di interessi convenzionale dovrà essere comunque mantenuta entro i limiti del c.d. "tasso soglia" antiusura previsto ex art. 2, IV, L. n. 108/1996 trasforma il divieto legale di pattuire interessi usurari nell'oggetto di una specifica obbligazione contrattuale a carico della banca, consistente nell'impegno di non applicare mai, per tutta la durata del rapporto, interessi in misura superiore a quella massima consentita dalla legge. Conseguentemente, in caso di contestazione, spetterà alla banca, secondo le regole della responsabilità ex contractu, l'onere della prova di aver regolarmente adempiuto all'impegno assunto.

Tribunale di Milano, 6963/2021

Responsabilità civile - Danno e risarcimento - Danno non patrimoniale

A fronte di illeciti dolosi plurioffensivi di diversi diritti della vittima il risarcimento del danno non patrimoniale per lesione del bene salute non esaurisce i pregiudizi non patrimoniali conseguenti all’illecito, dovendosi in questi casi procedere ad un’autonoma e separata liquidazione del diverso danno non patrimoniale patito dal danneggiato.

Tribunale di Pavia, 1113/2021

Responsabilità patrimoniale – Mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale - Azione revocatoria

La norma dell’art. 2903 cod. civ., laddove stabilisce che l'azione revocatoria si prescrive in cinque anni dalla data dell’atto, deve essere interpretata attraverso il coordinamento con la norma prevista dall’art. 2935 cod. civ., secondo cui la prescrizione inizia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, nel senso che la prescrizione decorre dal giorno in cui dell’atto è stata data pubblicità ai terzi, in quanto solo da questo momento il diritto può esser fatto valere e l’inerzia del titolare protratta nel tempo assume effetto estintivo.

Tribunale di Roma, 12446/2021

Responsabilità civile - Casi specifici di responsabilità - Responsabilità del medico e della struttura sanitaria

Il rapporto che si instaura tra paziente e casa di cura ha la sua fonte in un atipico contratto a prestazioni corrispettive con effetti protettivi nei confronti del terzo, da cui, a fronte dell'obbligazione al pagamento del corrispettivo, insorgono a carico della casa di cura, accanto a quelli di tipo "lato sensu" alberghieri, obblighi di messa a disposizione del personale medico ausiliario, del personale paramedico e dell'apprestamento di tutte le attrezzature necessarie, anche in vista di eventuali complicazioni od emergenze. Ne consegue che la responsabilità della casa di cura nei confronti del paziente ha natura contrattuale e può conseguire, ai sensi dell'art. 1218 cod. civ., all'inadempimento delle obbligazioni direttamente a suo carico, nonché, in virtù dell'art. 1228 cod. civ., all'inadempimento della prestazione medico-professionale svolta direttamente dal sanitario, quale suo ausiliario necessario pur in assenza di un rapporto di lavoro subordinato, comunque sussistendo un collegamento tra la prestazione da costui effettuata e la sua organizzazione aziendale.

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