Le Massime di Lisia #11

12.6.2021
5
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Corte di Appello di Bari, n. 1733/2021

Contratto - Nullità del contratto

Il potere di rilievo officioso della nullità del contratto spetta (anche) al giudice investito del gravame relativo ad una controversia avente ad oggetto il riconoscimento di una pretesa che presuppone la validità ed efficacia del rapporto contrattuale dedotto in giudizio (e che sia stata decisa dal giudice di primo grado, senza che questi abbia prospettato ed esaminato, né le parti abbiano discusso, di tali validità ed efficacia) trattandosi di questione afferente ai fatti costitutivi della domanda ed integrante, perciò, un'eccezione in senso lato, rilevabile d'ufficio anche in appello, ex art. 345 c.p.c..

Corte di Appello di Brescia, n. 1256/2021

Obbligazioni - Modificazione dei soggetti della obbligazione - Cessione del credito

La parte che agisca affermandosi successore a titolo particolare della parte creditrice originaria, in virtù di un’operazione di cessione in blocco ex art. 58 d.lgs. n. 385 del 1993, ha l’onere di dimostrare l’inclusione del credito oggetto di causa nell’operazione di cessione in blocco, in tal modo fornendo la prova documentale della propria legittimazione sostanziale, a meno che il resistente non l’abbia esplicitamente o implicitamente riconosciuta.

Corte di Appello di Milano, n. 1808/2021

Contratto - Risoluzione del contratto - Risoluzione per inadempimento – Clausola risolutiva espressa

Il diritto potestativo di risolvere il rapporto, in conseguenza dell'inadempimento di una parte, quando sia prevista la clausola risolutiva espressa, diritto che si esercita mediante la manifestazione di volontà di avvalersi della clausola stessa (art. 1456, comma 2, c.c.), è soggetto a prescrizione ai sensi dell'art. 2934 c.c., non trattandosi di diritto indisponibile o comunque di situazione giuridica soggettiva per cui tale causa di estinzione sia esclusa dalla legge, e l'inizio della decorrenza della prescrizione coincide, secondo la regola generale dettata dall'art. 2935 c.c., con il momento in cui il diritto stesso può essere fatto valere e cioè con il verificarsi del primo inadempimento in caso di prestazioni periodiche.

Corte di Appello di Milano, n. 2742/2021

Singoli contratti – Assicurazione

Nell'assicurazione di responsabilità civile (che è assicurazione di patrimoni e non di cose) il "rischio" oggetto del contratto è l'impoverimento dell'assicurato, non il danno eventualmente patito dal terzo e causato dall'assicurato. Pertanto una assicurazione "personale" della responsabilità civile del medico copre per definizione il rischio di depauperamento del patrimonio di quest'ultimo. L'assicurazione della responsabilità civile della clinica copre il rischio di depauperamento del patrimonio della struttura sanitaria.

Corte di Appello di L'Aquila, n. 1347/2021  

Responsabilità civile - Casi specifici di responsabilità

In tema di responsabilità civile per danni ad immobili causati dall'invasione di acque piovane a seguito di allagamento della zona circostante, l’eccezionalità ed imprevedibilità delle precipitazioni atmosferiche possono configurare caso fortuito, idoneo ad escludere la responsabilità del custode delle strade adiacenti, solo quando costituiscano causa sopravvenuta autonomamente sufficiente a determinare l’evento, sicché il custode è tenuto a dimostrare, per superare la presunzione di colpa a proprio carico, di aver mantenuto la condotta diligente dovuta nel caso concreto, con particolare riferimento alla scrupolosa manutenzione e pulizia dei sistemi di deflusso delle acque meteoriche.

Corte di Appello di Roma, n. 6142/2021  

Diritti reali – Condominio degli edifici - Parti comuni

Nel condominio, in considerazione del rapporto di accessorietà necessaria che lega le parti comuni dell'edificio, elencate in via esemplificativa dall'art. 1117 c.c., alle proprietà singole, delle quali le prime rendono possibile l'esistenza stessa o l'uso, la nozione di condominio è configurabile anche nel caso di immobili adiacenti orizzontalmente, ma ciò presuppone che detti immobili siano dotati delle strutture portanti e degli impianti essenziali comuni indicati dall’art. 1117 c.c..

Corte di Appello di Venezia, n. 2514/2021

Obbligazioni - Modificazione dei soggetti della obbligazione - Cessione del credito

Al cessionario di un credito nascente da contratto nel quale sia stata inserita una clausola compromissoria possono opporsi tutte le eccezioni concernenti l'esistenza, la validità e l'efficacia dell'obbligazione dedotta in causa per l'adempimento, ma, tra tali eccezioni, non è compresa quella, fondata sul contratto, concernente il modo stabilito in via convenzionale per la soluzione delle controversie.

Tribunale di Bologna, n. 1717/2021

Famiglia - Filiazione naturale - Dichiarazione giudiziale della paternità e della maternità naturale

L’art. 277 c.c. prevede espressamente che la sentenza dichiarativa della filiazione naturale produce i medesimi effetti del riconoscimento; l’art. 261 c.c. stabilisce altresì che il riconoscimento comporta da parte del genitore l’assunzione di tutti i doveri e di tutti i diritti che egli ha nei confronti dei figli legittimi. Tra i principali obblighi che gravano sul genitore vi è quello del mantenimento, che sorge automaticamente per il solo fatto della filiazione, indipendentemente dai rapporti personali fra i genitori e dallo stato di bisogno del minore.

Tribunale di Firenze, n. 2020/2021

Diritti reali – Proprietà - Modi di acquisto della proprietà - Usucapione

Ai fini dell’usucapione la continuità del possesso postula la corrispondenza del potere di fatto esercitato al diritto reale e la sua conseguente manifestazione attraverso atti di possesso conformi alla qualità, alla destinazione della cosa idonei a palesare una indiscussa e piena signoria di fatto sulla cosa stessa. Inoltre, il possesso deve essere pacifico ex art. 1163 c.c. ed esercitato pubblicamente, cioè non viziato da violenza e clandestinità.

Tribunale di Milano, n. 6597/2021

Responsabilità civile - Danno e risarcimento - Danno non patrimoniale - Danno biologico (danno alla salute)

Le conseguenze della menomazione, sul piano della loro incidenza sulla vita quotidiana e sugli aspetti "dinamico-relazionali", che sono generali ed inevitabili per tutti coloro che abbiano patito il medesimo tipo di lesione personale, non giustificano alcun aumento del risarcimento di base previsto per il danno non patrimoniale. Al contrario, le conseguenze della menomazione che non sono generali ed inevitabili per tutti coloro che abbiano patito quel tipo di lesione, ma sono state patite solo dal singolo danneggiato nel caso specifico, a causa delle peculiarità del caso concreto, giustificano un aumento del risarcimento di base del danno biologico.

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