Le Massime di Lisia #12

12.14.2021
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Tribunale di Aosta, 225/2021

Responsabilità civile - Danno e risarcimento - Danno non patrimoniale

Il sistema della responsabilità aquiliana deve correttamente ricondursi nell’ambito della bipolarità prevista dal vigente codice civile tra danno patrimoniale (art. 2043 c.c.) e danno non patrimoniale (art. 2059 c.c. ), laddove sul piano della struttura dell’illecito, articolata negli elementi costituiti dalla condotta, dal nesso causale tra questa e l’evento dannoso, e dal danno che da quello consegue (danno-conseguenza), le due ipotesi risarcitorie si differenziano unicamente in punto di evento dannoso, e cioè di lesione dell’interesse protetto, giacché il risarcimento del danno patrimoniale da fatto illecito è connotato da atipicità, postulando l’ingiustizia del danno di cui all’art. 2043 c.c., la lesione di qualsiasi interesse giuridicamente rilevante, mentre quello del danno non patrimoniale è connotato da tipicità, perché tale danno è risarcibile solo nei casi determinati dalla legge e nei casi in cui sia cagionato da un evento di danno consistente nella lesione di specifici diritti inviolabili della persona

Tribunale di Bari, 2999/2021

Diritti reali – Servitù

A norma dell’art. 1053 c.c. il proprietario del fondo servente ha diritto non solo all’indennità proporzionata al danno cagionato dal passaggio, bensì anche al pagamento del valore della zona che è costretto a lasciare incolta in conseguenza dell’attraversamento anche da parte di mezzi meccanici.

Tribunale di Bergamo, 1436/2021

Responsabilità civile - Casi specifici di responsabilità – Rovina e difetti cose immobili

Il difetto di costruzione che, a norma dell'art. 1669 c.c., legittima il committente all'azione di responsabilità extracontrattuale nei confronti dell'appaltatore, come del progettista e del direttore dei lavori, può consistere in una qualsiasi alterazione, conseguente ad un'insoddisfacente realizzazione dell'opera, che, pur non riguardando parti essenziali della stessa (e perciò non determinandone la "rovina" o il "pericolo di rovina"), bensì quegli elementi accessori o secondari che ne consentono l'impiego duraturo cui è destinata, incida negativamente e in modo considerevole sul godimento dell'immobile medesimo.

Tribunale di Cosenza, 1698/2021

Responsabilità civile - Casi specifici di responsabilità – Rovina e difetti cose immobili

La circostanza che il venditore sia anche il costruttore del bene compravenduto non vale ad attribuirgli le veste di appaltatore nei confronti dell'acquirente e a quest'ultimo la qualità di committente nei confronti del primo. L'acquirente non può pertanto esercitare l'azione per ottenere l'adempimento del contratto d'appalto e l'eliminazione dei difetti dell'opera a norma degli artt. 1667 e 1668 cod. civ., spettando tale azione esclusivamente al committente del contratto d'appalto di natura contrattuale, diversamente di quella prevista dall'art. 1669 cod. civ. di natura extracontrattuale operante non solo a carico dell'appaltatore nei confronti del committente, ma anche a carico del costruttore nei confronti dell’acquirente.

Tribunale di Firenze, 2000/2021

Responsabilità civile - Casi specifici di responsabilità - Danno cagionato da cose in custodia

La locazione di un immobile, la quale determina in linea di principio il trasferimento al conduttore della disponibilità della cosa locata e delle sue pertinenze, comporta l'obbligo di custodia del bene locato in capo al conduttore stesso, dal quale discende altresì la responsabilità a suo carico (e, ove la custodia finisca per fare capo a più soggetti a pari titolo, o a titoli diversi, che importino l'attuale coesistenza di poteri di gestione e di ingerenza sul bene, la responsabilità in via solidale a carico di tutti) ex art. 2051 cod. civ. per i danni arrecati a terzi dalle parti ed accessori del bene locato, rimanendo, invece, in capo al proprietario la responsabilità dei danni arrecati a terzi dalle strutture murarie e dagli impianti in esse conglobati, delle quali conserva la disponibilità giuridica, e, quindi, la custodia.

Tribunale di Messina, 1499/2021

Soggetti del diritto - Capacità della persona fisica - Amministrazione di sostegno

Nel caso in cui un soggetto sia affetto da un'infermità di mente che presenti carattere di abitualità, cioè di durata nel tempo tale da qualificarla come habitus normale del soggetto, e che inoltre incida sulla capacità del soggetto medesimo di provvedere alla cura dei propri interessi, il Tribunale può procedere ad emettere pronuncia di interdizione quando tale alterazione psichica determini una inettitudine pratica alla cura dei propri interessi e non appaia adeguato lo strumento di tutela offerto dall’amministratore di sostegno.

Tribunale di Milano, 6190/2021

Responsabilità civile - Casi specifici di responsabilità - Responsabilità dell’avvocato

La responsabilità professionale dell’avvocato è responsabilità per colpa commisurata alla natura della prestazione, che risulta circoscritta ai casi di dolo o colpa grave unicamente quando la prestazione implichi la risoluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà (ex art. 2236 c.c.). Il professionista può liberarsi dalla imputazione di ogni responsabilità se ed in quanto dimostri l’impossibilità della perfetta esecuzione della prestazione (ex art. 1218 c.c.), o di aver agito con diligenza  

Tribunale di Milano, 6317/2021

Situazioni giuridiche soggettive - Diritti fondamentali – Diritto di critica

I diritti di cronaca e di critica discendono direttamente, e senza bisogno di mediazione alcuna, dall’art. 21 Cost. e non sono riservati solo ai giornalisti o a chi fa informazione professionalmente, ma fanno riferimento all'individuo uti civis. Chiunque, e con qualsiasi mezzo, può riferire fatti e manifestare opinioni e chiunque, nei limiti dell'esercizio di tali diritti, può produrre critica e cronaca.

Tribunale di Napoli, 6792/2021

Singoli contratti – Contratti bancari - Conto corrente bancario

L’azione di ripetizione di indebito, proposta dal cliente di una banca il quale lamenti la nullità delle clausole negoziali con riguardo ad un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente, è soggetta all’ordinaria prescrizione decennale, la quale decorre, nell’ipotesi in cui i versamenti abbiano avuto solo funzione ripristinatoria della provvista, non dalla data di annotazione in conto di ogni singola posta di interessi illegittimamente addebitati, ma dalla data di estinzione del saldo di chiusura del conto, in cui gli interessi non dovuti sono stati registrati.

Tribunale di Torino, 3679/2021

Responsabilità civile - Casi specifici di responsabilità - Danno cagionato da cose in custodia

In tema di danni determinati dall'esistenza di un cantiere stradale, qualora l'area di cantiere risulti completamente enucleata, delimitata ed affidata all'esclusiva custodia dell'appaltatore, con conseguente assoluto divieto su di essa del traffico veicolare e pedonale, dei danni subiti all'interno di questa area risponde esclusivamente l'appaltatore, che ne è l'unico custode. Allorquando, invece, l'area su cui vengono eseguiti i lavori e insiste il cantiere risulti ancora adibita al traffico e, quindi, utilizzata a fini di circolazione, denotando questa situazione la conservazione della custodia da parte dell'ente titolare della strada, sia pure insieme all'appaltatore, consegue che la responsabilità ai sensi dell'art. 2051 cod. civ. sussiste sia a carico dell'appaltatore che dell'ente.

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