Le Massime di Lisia #15

3.1.2022
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Singoli contratti – Vendita - Vendita di immobili

Tribunale di Arezzo, 701/2021

Gli atti di trasferimento e, in ogni caso, gli atti relativi ad immobili difformi da quelli descritti nel titolo urbanistico sono validi a condizione che gli estremi del titolo menzionati nell’atto siano reali (non mendaci) e riferibili a quell’immobile, mentre è irrilevante e non costituisce motivo di nullità la conformità o difformità dell'immobile rispetto al titolo menzionato

Responsabilità civile - Casi specifici di responsabilità – Rovina e difetti cose immobili

Tribunale di Bergamo, 1433/2021

I gravi difetti che, ai sensi dell’art. 1669 c.c., fanno sorgere la responsabilità dell’appaltatore nei confronti dei committente e dei suoi aventi causa consistono in quelle alterazioni che, in modo apprezzabile, riducono il godimento del bene nella sua globalità, pregiudicandone la normale utilizzazione, in relazione alla sua funzione economica e pratica e secondo la sua intrinseca natura. A tal fine, rilevano pure vizi non totalmente impeditivi dell’uso dell’immobile, come quelli relativi all’efficienza dell’impianto idrico o alla presenza di infiltrazioni e umidità.

Diritti reali – Proprietà - Limiti posti alla proprietà nell'interesse privato - Distanze, luci e vedute

Tribunale di Bergamo, 1420/2021

La facoltà del proprietario del fondo confinante di chiedere la riduzione in pristino di una costruzione edificata ad una distanza inferiore a quella prescritta dal codice civile o dai regolamenti locali non è esclusa dal fatto che la costruzione medesima sia stata eseguita in conformità di licenza o concessione edilizia, poiché tali provvedimenti amministrativi non incidono sui rapporti tra privati, né pregiudicano i diritti dei terzi.

Obbligazioni - Obbligazioni pecuniarie - Interessi

Tribunale di Bologna, 1613/2021

In tema di contratti di mutuo affinché una convenzione relativa agli interessi sia validamente stipulata ai sensi dell'art. 1284, III, c.c., che è norma imperativa, la stessa deve avere un contenuto assolutamente univoco e contenere la puntuale specificazione del tasso di interesse; ove il tasso convenuto sia variabile, è idoneo ai fini della sua precisa individuazione il riferimento a parametri fissati su scala nazionale alla stregua di accordi interbancari, mentre non sono sufficienti generici riferimenti, dai quali non emerga con sufficiente chiarezza quale previsione le parti abbiano inteso richiamare con la loro pattuizione.

Contratto - Conclusione del contratto - Opzione

Tribunale di Bologna, 1609/2021

L’opzione vincola il proponente ai sensi e per gli effetti dell’art. 1329 c.c.; di conseguenza, al medesimo non è richiesta nessuna attività ulteriore per lo sviluppo della dinamica negoziale che conduca eventualmente al perfezionamento del negozio definitivo, se non quella, di carattere negativo, di non inibire l’esercizio del diritto di accettazione da parte del beneficiario dell’opzione, derivando, in caso di violazione di tale divieto, l’obbligo di risarcimento del danno a carico del promittente-proponente.  

Singoli contratti - Contratto d'opera

Tribunale di Brescia, 2054/2021  

Come nell’appalto, anche nel contratto d’opera il committente ha il diritto e anche l’onere di verificare l’opera compiuta e se l’accetta (espressamente o tacitamente) libera il prestatore dalla responsabilità se le difformità o i vizi erano noti al committente o facilmente riconoscibili purché non occultati o taciuti dolosamente dal prestatore; parimenti, se il committente riceve senza riserve la consegna dell’opera, essa si considera accettata ancorché non si sia proceduto alla verifica.

Singoli contratti - Contratti atipici (socialmente tipici) - Contratto autonomo di garanzia

Tribunale di Firenze, 1985/2021  

L'impermeabilità del contratto autonomo di garanzia alle eccezioni di merito del garante trova un limite, oltre che nel caso in cui sia proponibile la cd. exceptio doli generalis seu presentis, basata sull'evidenza certa del venir meno del debito garantito per pregressa estinzione dell'obbligazione principale per adempimento o per altra causale, anche in queste altre ipotesi: quando le eccezioni attengano alla validità dello stesso contratto di garanzia, quando esse ineriscano al rapporto tra garante e beneficiario, quando il garante faccia valere l'inesistenza del rapporto garantito e quando, si eccepisca la nullità del contratto-base per contrarietà a norme imperative o illiceità della causa.

Responsabilità patrimoniale - Esecuzione forzata

Tribunale di Firenze, 1953/2021  

Nel caso in cui l’esecuzione forzata sia iniziata, il fatto estintivo od impeditivo del credito azionato non può essere dedotto con l’opposizione ex art. 615 c.p.c., restando devoluta al Giudice dell’opposizione all’esecuzione la cognizione dei soli motivi di illegittimità strettamente attinenti alla procedura esecutiva e, in ogni caso, estranei alle valutazioni di merito della decisione contenuta nel titolo esecutivo.  

Singoli contratti – Somministrazione

Tribunale di Frosinone, 777/2021

Il rapporto giuridico che si instaura tra l’utente e il gestore del servizio idrico, pur essendo connotato da elementi pubblicistici, ha nondimeno natura privatistica e di conseguenza ad esso non si applicano le norme in materia di contabilità di Stato. In particolare, non trovano applicazione gli artt. 16 e 17 R.D. 18 novembre 1923, n. 2440 (“Nuove disposizioni sull’amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato”), che prevedono la forma scritta per i contratti stipulati dallo Stato e dalle amministrazioni statali.

Responsabilità civile - Danno e risarcimento - Danno non patrimoniale

Tribunale di Milano, 6255/2021

Nella liquidazione del danno non patrimoniale il giudice deve, da un lato, prendere in esame tutte le conseguenze dannose dell'illecito; e dall'altro evitare di attribuire nomi diversi a pregiudizi identici. In sede istruttoria, il giudice deve procedere ad un articolato e approfondito accertamento, in concreto e non in astratto, dell'effettiva sussistenza dei pregiudizi affermati (o negati) dalle parti, all'uopo dando ingresso a tutti i necessari mezzi di prova, opportunamente accertando in special modo se, come e quanto sia mutata la condizione della vittima rispetto alla vita condotta prima del fatto illecito; utilizzando anche, ma senza rifugiarvisi aprioristicamente, il fatto notorio, le massime di esperienza e le presunzioni, e senza procedere ad alcun automatismo risarcitorio.


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