Le Massime di Lisia #2

10.4.2021
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Tribunale di Belluno, 18 maggio 2021 n. 148/2021

Diritti reali - Condominio

L'esercizio della facoltà di ogni condomino di servirsi della cosa comune, nei limiti indicati dall'art. 1102 c.c., deve esaurirsi nella sfera giuridica e patrimoniale del diritto di comproprietà sulla cosa stessa e non può essere esteso per il vantaggio di altre e diverse proprietà esclusive del medesimo condomino perché, in tal caso, si verrebbe ad imporre una servitù sulla "res" comune in favore di beni estranei alla comunione, per la cui costituzione è necessario il consenso di tutti i comproprietari.

Tribunale di Alessandria, 27 maggio 2021 n. 434/2021

Responsabilità patrimoniale - Opposizione all’esecuzione

In sede di opposizione all'esecuzione, la sopravvenuta caducazione del titolo esecutivo, in conformità del generale principio della domanda, non determina "ex se" la fondatezza dell'opposizione e il suo accoglimento, bensì la cessazione della materia del contendere per difetto di interesse, sicché, nel regolare le spese dell'intero giudizio, il giudice dell'opposizione non può porle senz'altro a favore dell'opponente, ma deve utilizzare il criterio della soccombenza virtuale, secondo il principio di causalità, considerando, a tal fine, l'intera vicenda processuale.

Tribunale di Avellino, 1 marzo 2021 n. 331/2021

Danno cagionato da cose in custodia

Il criterio di imputazione della responsabilità di cui all'art. 2051 c.c. ha carattere oggettivo, essendo sufficiente, per la sua configurazione, la dimostrazione da parte dell'attore del nesso di causalità tra la cosa in custodia ed il danno, mentre sul custode grava l'onere della prova liberatoria del caso fortuito, inteso come fattore che, in base ai principi della regolarità o adeguatezza causale, esclude il nesso eziologico tra cosa e danno, ed è comprensivo della condotta incauta della vittima, che assume rilievo ai fini del concorso di responsabilità ai sensi dell'art. 1227, comma 1, c.c., e deve essere graduata sulla base di un accertamento in ordine alla sua effettiva incidenza causale sull'evento dannoso, che può anche essere esclusiva

Tribunale di Bari, 01 giugno 2021 n. 2100/2021

Singoli contratti - Contratti atipici

Se è vero che la garanzia autonoma comporta la rinunzia ad opporre le eccezioni inerenti al rapporto principale, è altrettanto vero che tale garanzia, pur autonoma, incontra il duplice limite dell’esecuzione fraudolenta o abusiva, a fronte della quale il garante può opporre l’exceptio doli, e del caso in cui le predette eccezioni siano fondate sulla nullità del contratto presupposto per contrarietà a norme imperative o per illiceità della sua causa, tendendo altrimenti il primo contratto ad assicurare il risultato che l’ordinamento vieta.

Tribunale di Biella, 1 giugno 2021 n. 239/2021

Contratto - Nullità del contratto

Se la quaestio nullitatis ex art. 1421 c.c. è rileva anche d’ufficio dal Giudice, in ogni stato e grado del processo, allora non può essere preclusa alla parte la possibilità di sollevare la relativa questione anche in sede di precisazione delle conclusioni.

Tribunale di Bologna , 6 maggio 2021 n. 1203/2021

Concorrenza – Concorrenza sleale

La concorrenza sleale per appropriazione dei pregi dei prodotti o dell'impresa altrui (art. 2598, n. 2, c.c.) non consiste nell'adozione di tecniche materiali o procedimenti già usati da altra impresa - che può dar luogo alla concorrenza sleale per imitazione servile - ma ricorre quando un imprenditore, in forme pubblicitarie od equivalenti, attribuisce ai propri prodotti od alla propria impresa pregi, tra cui medaglie, riconoscimenti, indicazioni di qualità, requisiti, virtù, da essi non posseduti, ma appartenenti a prodotti od all'impresa di un concorrente, in modo da perturbare la libera scelta dei consumatori.

Tribunale di Como, 26 maggio 2021 n. 530/2021

Famiglia - Mantenimento dei figli  

L’indisponibile diritto al mantenimento dei figli è speculare al dovere dei genitori di corrispondere le somme necessarie alla loro educazione, istruzione dunque al loro sereno sviluppo psicofisico in aderenza alle loro inclinazioni naturali ed aspirazioni (artt. 147, 337 ter c.c.).

Tribunale di Busto Arsizio, 10 maggio 2021 n. 741/2021

Obbligazioni - Remissione del debito

La remissione del debito, sebbene non possa essere presunta, può comunque ricavarsi anche da una manifestazione tacita di volontà; in tal caso è indispensabile che la volontà abdicativa risulti da una serie di circostanze concludenti e non equivoche, assolutamente incompatibili con la volontà di avvalersi del diritto di credito.

Tribuanale di Cosenza, 4 maggio 2021 n. 1016/2021

Responsabilità civile - Responsabilità del medico e della struttura sanitaria

L'accettazione del paziente in una struttura deputata a fornire assistenza sanitario-ospedaliera, ai fini del ricovero o di una visita ambulatoriale, comporta la conclusione di un contratto di prestazione d'opera atipico di spedalità, in base alla quale la stessa è tenuta ad una prestazione complessa, che non si esaurisce nella effettuazione delle cure mediche e di quelle chirurgiche (generali e specialistiche) già prescritte dall'art. 2 legge n. 132 del 1968, ma si estende ad una serie di altre prestazioni, quali la messa a disposizione di personale medico ausiliario e di personale paramedico, di medicinali, e di tutte le attrezzature tecniche necessarie, nonché di quelle "lato sensu" alberghiere in caso di ricovero.

Tribunale di L’Aquila, 19 maggio 2021 n. 360/2021

Contratto - Contratto preliminare

Affinché possa pronunciata una sentenza ex art. 2932 c.c., il promissario acquirente è tenuto a provare la sussistenza dei seguenti presupposti: a) produzione del contratto preliminare da cui origina l’obbligo adempitivo delle parti; b) allegazione dell’inadempimento del promittente alienante; c) prova di aver manifestato al promittente alienante il proprio intendimento di corrispondere il prezzo, ovvero di averlo già corrisposto integralmente e d) regolarità urbanistico-edilizia del bene (immobile) oggetto del contratto preliminare rimasto inadempiuto.

Tribunale di Firenze, 25 maggio 2021 n. 1427/2021

Responsabilità civile - Danno cagionato da circolazione di veicoli

In ipotesi di investimento di un pedone l'art. 2054 c.c. pone una regola nella quale la prevenzione è prevalentemente a carico del conducente, il quale deve dimostrare di aver fatto il possibile per evitare il danno. Una tale prova liberatoria può essere fornita certamente allegando l'imprudenza del pedone, ma solo se questa si presenti come condotta imprevedibile.

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