Le Massime di Lisia #5

10.25.2021
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Tribunale di Milano, 21 maggio 2021, n. 4422/2021

Contratto - Elementi accidentali del contratto - Termine - Termine essenziale

La previsione di un termine essenziale per l'adempimento del contratto, essendo posta nell'interesse di uno o di entrambi i contraenti, non preclude alla parte interessata di rinunciare, seppur tacitamente, ad avvalersene, anche dopo la scadenza del termine, così rinunciando altresì alla dichiarazione di risoluzione contrattuale.

Tribunale di Milano, 19 maggio 2021, n. 4422/2021

Responsabilità civile - Danno e risarcimento - Danno non patrimoniale

Il danno non patrimoniale derivante dalla lesione dei diritti inviolabili della persona, come tali costituzionalmente garantiti, è risarcibile a condizione che l’interesse leso (e non il pregiudizio sofferto) abbia rilevanza costituzionale, che la lesione dell'interesse sia grave, nel senso che l’offesa superi la soglia minima di tollerabilità imposta dai doveri di solidarietà sociale, e che il danno non sia futile, ovvero non consista in meri disagi o fastidi ossia nella lesione di diritti del tutto immaginari.

Tribunale di Pisa, 31 maggio 2021, n. 767/2021

Responsabilità civile - Casi specifici di responsabilità - Responsabilità del direttore dei lavori

In tema di responsabilità conseguente a vizi o difformità dell’opera appaltata, il direttore dei lavori, pur prestando un’opera professionale in esecuzione di un’obbligazione di mezzi e non di risultato, è chiamato a svolgere la propria attività in situazioni involgenti l’impiego di peculiari competenze tecniche, utilizzando le proprie risorse intellettive e operative, onde il suo comportamento deve essere valutato non con riferimento al normale concetto di diligenza, ma alla stregua della diligentia quam in concreto.

Tribunale di Lecce, 31 maggio 2021, n. 1627/202

Responsabilità civile - Danno e risarcimento - Danno non patrimoniale

Il pregiudizio che si subisce a seguito del decesso di una persona cara può essere astrattamente individuato non solo nel dolore soggettivo conseguente alla perdita del congiunto, ma anche nella lesione della sfera dei propri affetti e della reciproca solidarietà nell'ambito della famiglia, nonché della libera e piena esplicazione delle attività realizzatrici della persona umana nell'ambito di quella peculiare formazione sociale costituita dalla famiglia, la cui tutela è ricollegabile agli artt. 2, 29 e 30 Cost..

Tribunale di Roma, 26 maggio 2021, n. 9194/202

Responsabilità civile - Casi specifici di responsabilità - Danni da emotrasfusioni

In materia di danno da emotrasfusione di sangue infetto, la responsabilità extracontrattuale del Ministero della salute per i danni conseguenti all’omissione dei doveri di controllo, direzione e vigilanza attribuitigli non esclude affatto quella (eventualmente) a carico della struttura e dei medici, a carattere contrattuale ex artt. 1218 e 1228 c.c., quanto meno in relazione al c.d. contatto sociale che viene a instaurarsi tra paziente, strutture sanitarie e medici, anche in caso di emotrasfusioni.

Tribunale di Roma, 1 giugno 2021, n. 9560/2021

Obbligazioni - Modificazione dei soggetti della obbligazione - Cessione del credito

L’art. 58, II, d.lgs. n. 385 del 1993 ha inteso agevolare la realizzazione della cessione “in blocco” di rapporti giuridici, prevedendo, quale presupposto di efficacia della stessa nei confronti dei debitori ceduti, la pubblicazione di un avviso nella Gazzetta Ufficiale, e dispensando la banca cessionaria dall’onere di provvedere alla notifica della cessione alle singole controparti dei rapporti acquisiti. Tale adempimento, ponendosi sullo stesso piano di quelli prescritti in via generale dall’art. 1264 c.c., può essere validamente surrogato da questi ultimi, e segnatamente dalla notificazione della cessione, che non è subordinata a particolari requisiti di forma, e può quindi aver luogo anche mediante l’atto di citazione con cui il cessionario intima il pagamento al debitore ceduto, ovvero nel corso del giudizio.

Tribunale di Pavia, 31 maggio 2021, n. 779/2021

Diritti reali – Condominio degli edifici - Ripartizione delle spese

Per le spese attinenti alle parti comuni dell'edificio condominiale il criterio di ripartizione previsto dall'art. 1123 c.c. è complesso e si articola su due principi: quello del valore della quota, previsto dal 1 c. dell'art. 1123 c.c., relativamente alle spese sulla cosa comune, che sia destinata a servire ugualmente ed indistintamente tutti i condomini; quello dell'uso previsto dal 2 c. della stessa norma relativamente a spese su cosa comune che sia destinata a servire i condomini in maniera diversa. Sulla base di tale secondo principio, l'obbligo di contribuire alle spese si fonda sull'utilità che ad ogni singola proprietà esclusiva può derivare dalla cosa comune con la conseguenza che, ove la cosa comune oggetto dell'intervento non possa in alcun modo servire ad uno o più condomini, non sussiste il loro obbligo a contribuire alle spese relative.

Tribunale di Napoli, 7 maggio 2021, n. 4339/2021

Obbligazioni - Modificazione dei soggetti della obbligazione - Cessione del credito

La cessione di credito determina la successione a titolo particolare del cessionario nel diritto controverso, cui consegue, ai sensi dell'art. 111 c.p.c., la valida prosecuzione del giudizio tra le parti originarie e la conservazione della legittimazione da parte del cedente, in qualità di sostituto processuale del cessionario, anche in caso d'intervento di quest'ultimo fino alla formale estromissione del primo dal giudizio, attuabile solo con provvedimento giudiziale e previo consenso di tutte le parti.

Tribunale di Napoli, 20 maggio 2021, n. 4771/2021

Responsabilità patrimoniale – Mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale - Azione revocatoria

L'azione di simulazione (assoluta o relativa) e quella revocatoria, pur diverse per contenuto e finalità, possono essere proposte entrambe nello stesso giudizio in forma alternativa tra loro o, eventualmente, in via subordinata l'una all'altra, senza che la possibilità di esercizio dell'una precluda la proposizione dell'altra. L'unica differenza tra la formulazione delle due domande in via alternativa, piuttosto che in via subordinata, risiede esclusivamente nella circostanza che, nel primo caso, è l'attore a rimettere al potere discrezionale del giudice la valutazione delle pretese fatte valere sotto una "species iuris" piuttosto che l'altra, mentre nella seconda ipotesi si richiede, espressamente, che il giudice prima valuti la possibilità di accogliere una domanda e, solo nell'eventualità in cui questa risulti infondata (o, comunque, da rigettare), esamini l'ulteriore richiesta.

Tribunale di Vercelli, 18 maggio 2021, n. 252/2021

Diritti reali – Condominio degli edifici - Ripartizione delle spese

In caso di vendita di una unità immobiliare in condominio, nel quale siano stati deliberati lavori di straordinaria manutenzione, ristrutturazione o innovazioni sulle parti comuni, qualora venditore e compratore non si siano diversamente accordati in ordine alla ripartizione delle relative spese, è tenuto a sopportarne i costi chi era proprietario dell’immobile al momento della delibera assembleare che abbia disposto l’esecuzione dei detti interventi, avendo tale delibera valore costitutivo della relativa obbligazione.

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